Dichiarazioni di altra sigla sindacale in merito alla vertenza UOC Neurochirurgia – Il rispetto del CCNL non è un’opzione, i fatti parlano.
Si premette che la presente nota ha il primario scopo di tutelare i superiori interessi dell’utenza e dei lavoratori.
Un clima non sereno in un reparto ospedaliero così delicato come la Neurochirurgia non giova a nessuno. Meno che mai giovano le sterili polemiche tra sigle sindacali.
Tanto premesso, è obbligo per questa sigla sindacale fare un’operazione di chiarezza e trasparenza rispetto al fantasioso contenuto della nota in oggetto. Comprendiamo perfettamente l’intervento della sigla sindacale in questione, il cui scopo è evidentemente quello di tutelare, in modo maldestro, un proprio iscritto.
Sorge spontanea una domanda: come mai la sigla sindacale emarginata per un problema analogo a Francavilla Fontana, sta pretendendo la presenza di ausiliari nella sua turnazione? Cosa differenzia la sede di Francavilla da quella di Brindisi? Forse il diverso peso della figura apicale?
Noi non ci prestiamo a difese d’ufficio o a ricostruzioni di comodo: per noi le problematiche dei lavoratori e dell’utenza devono essere risolte allo stesso modo, a prescindere dalla sede o da altre variabili.
È quindi doveroso smentire questi personaggi, riportando l’attenzione sulla gravità inaudita di quanto sta accadendo, che la nostra diffida ha cristallizzato in modo inconfutabile.
Entrando nel merito di quanto denunciato alla ASL e all’Ispettorato del Lavoro, la realtà documentale è la seguente: abbiamo comunicato la rimozione dai turni notturni di una lavoratrice (ausiliario specializzato), avvenuta in totale assenza di motivazione scritta e senza la presentazione di alcun nuovo piano organizzativo per la UOC di Neurochirurgia, come già accaduto per il personale ausiliario specializzato di Sanitaservice. Questo improvviso cambio di turno penalizza il servizio a danno dell’utenza e del personale di comparto.
La polemica non ci appassiona, men che meno ci appassionano le dinamiche che portano alla contrapposizione con altre sigle sindacali, ma il tono e il contenuto della nota diffusa oggi a mezzo stampa ci costringono a precisare che l’Autorità Giudiziaria interessata alla questione sta facendo gli opportuni approfondimenti e ad essa sommessamente ci rimettiamo.
È un fatto che certe prese di posizione da parte del dirigente di Neurochirurgia sono iniziate dopo che i lavoratori hanno garbatamente evidenziato un disagio che stava pregiudicando il sereno svolgimento delle prestazioni di reparto. Tale comunicazione ha dato la stura ad atteggiamenti “sopra le righe” del predetto dirigente, il quale non ha colto il senso di profondo disagio espresso nella comunicazione dei dipendenti.
Davvero non riusciamo a comprendere quale sia il senso, in un comunicato stampa, di rappresentare che vi siano state formali denunce a seguito di quella comunicazione: è un comunicato stampa o la cronaca di un atto giudiziario? Ad ogni buon conto, questa sigla sindacale si limita a chiarire che quella denuncia è stata archiviata per ben due volte.
A fronte di tutto questo, noi chiediamo semplicemente e fermamente il rispetto delle regole e del CCNL.
Omettere il confronto sindacale previsto dall’art. 6 del CCNL del Comparto Sanità ogniqualvolta si modifica l’organizzazione del lavoro rende nulli gli atti aziendali e costituisce condotta antisindacale.
Forse questo principio fondamentale sfugge a chi oggi muove queste sterili critiche o applica due pesi e due misure.
Spiace deludere qualcuno, ma, purtroppo, nostro malgrado continueremo a pretendere l’annullamento di disposizioni illegittime, senza fare sconti a nessuno quando in gioco ci sono i diritti, la dignità dei lavoratori e dei pazienti.
Ci permettiamo sommessamente di suggerire alla sigla sindacale in oggetto di agire con la stessa solerzia dimostrata nell’improbabile difesa del dirigente di Neurochirurgia, adoperandosi per tutelare anche altri “umili e meno blasonati lavoratori” che, nella giornata di ieri, si sono visti multare per presunte violazioni del codice della strada all’interno dell’Ospedale Perrino. Questo sindacato lo farà certamente, perché per noi non c’è differenza fra lavoratori e restiamo sempre dalla loro parte che abbiano ruoli apicali o meno.
Il Segretario Generale
UIL FP BRINDISI
. Gianluca Facecchia