La misura è colma. La Segreteria Territoriale UIL FP Brindisi dichiara formalmente l’apertura dello stato di agitazione di tutto il personale del Comparto, della Dirigenza Medica e del personale di supporto (Sanitaservice) afferente alla ASL Brindisi.
Mentre i vertici aziendali e la politica regionale giocano a scacchi con le nomine, lasciando la ASL in un inaccettabile vuoto di potere – senza Commissario e con un Direttore Generale in prorogazio dai poteri fantasma – nelle corsie, nei distretti e nei servizi territoriali si consuma un vero e proprio dramma lavorativo e assistenziale. Il cuore di questa vertenza è inequivocabile: l’emergenza drammatica e non più sostenibile della carenza di organico. Stiamo assistendo al collasso di un sistema tenuto in piedi esclusivamente dallo spirito di sacrificio di medici, infermieri, OSS, tecnici e personale di Sanitaservice, ormai allo stremo delle forze.
Questa paralisi amministrativa sta condannando chi lavora in trincea a condizioni inaccettabili. Denunciamo con forza l’emorragia del personale sanitario e il blocco totale delle assunzioni. I reparti sono letteralmente sguarniti e l’impossibilità di sostituire i lavoratori in lunga assenza costringe i pochi operatori rimasti a turni massacranti, continui salti di riposo e a un rischio clinico altissimo. Come se non bastasse, a infierire ulteriormente sul personale del comparto si aggiunge l’errata e inaccettabile comunicazione della Regione Puglia tesa a bloccare persino le procedure di ricongiungimento familiare previste dall’Art. 42 del D.lgs. 151/2001, calpestando un diritto sacrosanto sancito dalla legge e accanendosi contro lavoratrici e lavoratori che vivono delicate situazioni di fragilità familiare.
A questo si aggiunge l’allarmante collasso del personale di supporto della società in house Sanitaservice. La paralisi delle assunzioni per sostituzione sta mettendo in ginocchio l’intera logistica ospedaliera: senza ausiliari, addetti alle pulizie e alla logistica, vengono a mancare i requisiti base di igiene e sicurezza delle strutture sanitarie. Il personale di supporto non è personale di serie B, e senza di loro l’ospedale semplicemente si ferma.
La situazione è altrettanto critica nelle singole strutture. Presso il centro di Riabilitazione “ex San Raffaele”, la carenza di organico medico ha raggiunto un livello tale da far decadere i requisiti minimi per l’accreditamento, un depauperamento gravissimo che mette a rischio prestazioni e posti di lavoro. A questo si unisce il dramma delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), con particolare riferimento alla struttura di Ostuni: un presidio fondamentale per il territorio per il quale si prospetta un futuro nel buio.
L’assenza totale di risposte e di programmazione abbandona i lavoratori nell’incertezza e i pazienti più fragili in un limbo gestionale inaccettabile, mettendo a repentaglio la continuità assistenziale. Non possiamo inoltre tacere sul gravissimo rischio di interruzione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): il mancato rinnovo tempestivo delle proroghe rischia di bloccare un servizio salvavita per pazienti allettati e vulnerabili, confermando l’incapacità dell’attuale assetto di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza.
A fare da cornice a questo disastro vi sono reti territoriali allo sbando, con distretti privi di riferimenti e di personale, e l’emergenza delle liste d’attesa. La programmazione per l’abbattimento di queste ultime è totalmente ferma, in palese violazione delle recenti disposizioni regionali, negando di fatto il diritto di cura ai cittadini brindisini. A fronte di questa drammatica paralisi amministrativa e gestionale, si registra inoltre l’azzeramento delle relazioni sindacali, con la totale chiusura del confronto su dinamiche contrattuali e fondi.
La UIL FP Brindisi non farà un passo indietro. Non siamo disposti ad assistere in silenzio al logoramento psico-fisico dei nostri iscritti e di tutti i lavoratori della ASL. I buchi di bilancio e le incertezze della burocrazia non si ripianano sulla pelle di chi lavora nei reparti e di chi ha bisogno di cure.
Con la presente, ai sensi della Legge 146/90, la UIL FP CHIEDE a S.E. il Prefetto di Brindisi l’immediata convocazione delle parti per il tentativo preventivo di conciliazione.
Qualora non dovessero arrivare risposte immediate con lo sblocco totale delle assunzioni e delle sostituzioni, e la risoluzione delle criticità dell’ex San Raffaele, delle RSA, del servizio ADI e dei diritti legati al ricongiungimento familiare, la UIL FP metterà in campo ogni azione di lotta consentita dalla legge, fino alla proclamazione dello sciopero generale.
Distinti saluti.
F.to Segretario Generale
UIL FP BRINDISI
. Gianluca Facecchia