Uil Fp – Specialistica Ambulatoriale ASL Brindisi: non possiamo più tacere

Specialistica Ambulatoriale ASL Brindisi: non possiamo più tacere

La UIL FP, attraverso l’Area Medici Convenzionati della Provincia di Brindisi, denuncia pubblicamente le gravi e perduranti criticità organizzative che da oltre due anni investono la Specialistica Ambulatoriale Interna dell’ASL Brindisi. Si tratta di una situazione insostenibile con pesanti ricadute sia sui professionisti convenzionati, sia sui cittadini che vedono compromesso il loro diritto a ricevere cure appropriate nei tempi previsti dalla legge.

Agende imposte senza confronto, La Direzione ASL ha modificato unilateralmente le agende specialistiche senza consultare i Responsabili di Branca, i singoli Specialisti Ambulatoriali Interni né le organizzazioni sindacali. Questa operazione si pone in aperta violazione degli artt. 4 e 29 dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN), che impongono il confronto contrattuale prima di procedere a qualsiasi modifica organizzativa. I tempi imposti (20 minuti per i controlli, 30 minuti per le prime visite) vengono applicati a tappeto a tutte le branche, ignorando le specifiche peculiarità cliniche. Le branche ad alta complessità necessitano infatti di tempistiche significativamente superiori anche per le prime visite, in modo da garantire valutazioni appropriate e la compilazione degli strumenti informatici obbligatori. Tali necessità erano già state riconosciute in sede tecnica dagli stessi organi aziendali nel 2024.

Liste d’attesa: i numeri non tornano. Abbiamo documentato che numerosi slot pubblici di primo accesso vengono occupati da prenotazioni interne di presa in carico, violando il Regolamento Aziendale. Il risultato di questo cortocircuito è che le liste appaiono smaltite all’interno dei report regionali, ma di fatto i cittadini non riescono a prenotare. I dati trasmessi alla Regione Puglia potrebbero quindi non riflettere la reale portata della domanda inevasa sul territorio.

Chi controlla il Registro delle Indisponibilità? L’ASL ha previsto un percorso di “presa in carico amministrativa” basato su un Registro delle Indisponibilità per le richieste che non trovano risposta nei tempi garantiti. Restano però del tutto da chiarire le garanzie di trasparenza del sistema: non è dato sapere come venga gestito questo registro, quali controlli siano effettuati a monte e in che modo queste specifiche richieste incidano sui dati delle liste d’attesa trasmessi alla Regione. I cittadini hanno il diritto inalienabile di sapere come sono gestite le loro richieste e come vengono misurati i tempi di accesso alle cure.

Specialisti ambulatoriali: previsti dalla Regione, ignorati dall’ASL, La DGR Puglia n. 1/2026 sui piani sperimentali di recupero delle liste d’attesa prevede esplicitamente il coinvolgimento degli specialisti ambulatoriali interni. Nell’ASL Brindisi tutto questo non è avvenuto. Le prestazioni aggiuntive sono state attivate e remunerate (fino a 100 €/ora, come si evince dalla Delibera DG n. 1745 del 15.06.2026) esclusivamente per i medici ospedalieri dipendenti. La Direzione non ha aperto alcun confronto con le organizzazioni sindacali della medicina convenzionata, disattendendo in toto la direttiva regionale. Paradossalmente, sono proprio gli specialisti ambulatoriali a dover gestire quotidianamente i pazienti cronici e le estenuanti liste d’attesa sul territorio.

Il silenzio inaccettabile della Direzione: Segnalazioni formali, note protocollate e innumerevoli PEC trasmesse dai Responsabili di Branca nel biennio 2025–2026 sono rimaste del tutto prive di risposta. Non è tollerabile che i professionisti della sanità, che denunciano condizioni incompatibili con l’erogazione di cure sicure e appropriate, vengano ignorati.

La UIL FP chiede formalmente alla Direzione Generale dell’ASL Brindisi:

  • La sospensione immediata delle modifiche organizzative unilaterali applicate alle agende specialistiche.
  • La convocazione entro 7 giorni di un tavolo di concertazione formale con le organizzazioni sindacali e i Responsabili di Branca.
  • Una verifica tecnica urgente sulle modalità di gestione del sistema CUP-NCUP e sulla reale coerenza dei dati trasmessi alla Regione Puglia.
  • Un riscontro formale a tutte le comunicazioni e solleciti finora rimasti inevasi.

Qualora non dovessimo ricevere risposte concrete entro i termini temporali indicati, la UIL FP BRINDISI adotterà tutte le iniziative sindacali previste dal quadro contrattuale e normativo vigente, senza escludere la proclamazione dello stato di agitazione della categoria.

Il Segretario Generale

UIL FP BRINDISI

Gianluca Facecchia

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