Un cane legato al sole e abbandonato su un terrazzo. Scatta il sequestro

Da anni si affacciava dal cornicione del terrazzo di una palazzina di via Appia in  Brindisi, il cane sequestrato dalle guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia poichè detenuto in condizioni incompatibili con la sua natura. La femmina di cane meticcio infatti viveva legata a catena fissa su un terrazzo esposta al sole e con solo una cuccia di plastica che nelle ore più calde diventava rovente. 

Il proprietario è stato deferito alla Procura di Brindisi, che ha convalidato il sequestro delegando per la notifica lo stesso nucleo zoofilo, per il reato di maltrattamento animali; costringere un cane a vivere al sole e ripararsi una cuccia in plastica arroventata produce gravis sofferenze e non vi è bisogno del parere di un veterinario per accertarlo. Il proprietario inoltre sarà sanzionato altresì per l’uso della catena al pagamento di 1000 euro così come introdotto dalla legge 82 del 2025 articolo 10 che vieta su tutto il territorio nazionale (colmando dunque lo scandaloso vuoto normativo di ancora molte Regioni nel merito come la civile Liguria) .

Lasciare un cane sotto il sole, specie se legato e senza acqua, è un reato anche per la Cassazione la quale, punisce questa condotta, anche solo per colpa, incuria o disattenzione, ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale (abbandono e detenzione incompatibile); la Corte di Cassazione è intervenuta più volte ( sentenza n. 33276/2024 e orientamenti recenti) stabilendo che: 1) non è necessario voler far del male all’animale in quanto anche la negligenza che causa sofferenza integra il reato (Assenza di Dolo Specifico), 2) lasciare l’animale legato a catene che si attorcigliano, negandogli riparo e acqua, comporta l’applicazione delle sanzioni più severe (Condizioni aggravanti) e 3) tale comportamento viola la sensibilità psico-fisica degli animali, oggi tutelati anche dall’articolo 9 della Costituzione (Tutela Costituzionale).

Il cane è stato trasportato presso una struttura autorizzata e idonea di Tricase (LE), di riferimento dell’Associazione e dove il personale del rifugio “Errant” si sta già prendendo cura del cane e pronto alla sua adozione.

Ringraziamo la Procura di Brindisi per l’elevata sensibilità verso i crimini contro gli animali, resi più penalmente rilevanti dalla recente legge di modifica al codice penale n. 82 del 16.6.2025 e continueremo a vigilare sull’osservanza delle leggi sul benessere animale sanzionando, prevenendo e denunciando ovvero sensibilizzando la popolazione ad una maggiore cura dei nostri amici a 4 zampe, appellandoci anche alle Autorità competenti di legge a più controlli.

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