Un eclettico Claudio Bisio ha portato in scena “La mia vita raccontata male” al Verdi
Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi al gran completo per Claudio Bisio che ha portato in scena un monologo particolare:”La mia vita raccontata male”, diretto da Giorgio Gallione e basato sui testi di Francesco Piccolo. Un Claudio Bisio brillante, eclettico, con una grande energia espressiva, ha veramente coinvolto il pubblico che ha partecipato ai racconti dell’attore con attenzione. Tante risate, ma non solo. Un monologo con una riflessione nostalgica e divertente sulla vita e sui ricordi. Racconti, aneddoti surreali riguardanti l’adolescenza, la prima fidanzata, il matrimonio, i figli, la famosa canzone “Quelli belli come noi” delle gemelle Kessler, “amore” a senso unico per Mara Venier, gag irresistibili con due chitarristi che hanno dato un tocco in più alla serata, con l’originalità delle loro esecuzioni. Il sentirsi comunista solo perché innamorato di una ragazza marxista. Una scenografia semplice, con elementi particolari che scendevano dall’alto, con un unico centro di attenzione: Claudio Bisio che, ancora una volta, ha dimostrato di essere un vero e proprio “animale da palcoscenico”. Tantissimi gli applausi al termine dello spettacolo e l’attore si è intrattenuto amichevolmente con il pubblico con battute e la “rivelazione” che il testo non racconta la sua vita. Una bella serata contraddistinta dalla riflessione finale:”la vita non si vive come la vuoi tu ma come la vuole lei” che ha portato il pubblico ad identificarsi con le storie, “raccontate male”, appena ascoltate, che sono uno spaccato di quotidianità. Anna Consales