Una pietra di inciampo per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per la libertà

Una pietra di inciampo per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per la

Una pietra d’inciampo per restituire memoria a Giovanni Crescenzo è’ stata pista questa mattina in via Giurdabo Bruno 34, ultima dimora dei militare brindisino morto il 2 marzo 1944 nel campo di concentramento di Lamsdorf, in Polonia e ora sepolto nel cimitero di Varsavia. L’iniziativa coincide con la Giornata nazionale degli internati militari italiani nei campi di concentramento tedeschi, istituita dal Parlamento con la legge n. 6 del 13 gennaio 2025.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, migliaia di soldati italiani furono catturati e privati delle garanzie previste dalla Convenzione di Ginevra: il regime nazista li classificò come internati militari italiani. Crescenzo restò fedele al proprio status di militare italiano e morì durante la prigionia nel lager di Lamsdorf.
La posa della pietra d’inciampo è promossa dalla Biblioteca pubblica arcivescovile “Annibale De Leo” e dall’associazione polacca “Partnerstwo Borów Niemodlinskich di Niemodlin”, con il patrocinio del Comune di Brindisi. Presenti alcuni ricercatori polacchi da cui e’ partita questa iniziativa, l’Anpi, il console di Polonia Giuseppe Acierno, il sindaco Giuseppe Marchionna con la giunta comunale e altri sindaci di vari comuni italiani.

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp

what you need to know

in your inbox every morning