“La guerra non è la risposta e non è mai la soluzione, è una sconfitta per tutti: per questo, uniamo la nostra voce a quella di Papa Leone XIV che ha chiesto che ‘cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi, e si apra uno spazio di dialogo, nel quale si possa sentire la voce dei popoli’. La sofferenza delle persone che stanno vivendo sulla propria pelle il dramma del conflitto è un grido che non può e non deve lasciarci indifferenti. Venerdì 13 marzo, in occasione della Giornata di preghiera e digiuno promossa dalla CEI, ci ritroveremo come comunità ecclesiale e come uomini e donne di buona volontà alle 19.30 in piazza Giovanni Paolo II ( Chiesa Madre) per un momento di riflessione. Poi ci muoveremo verso piazza Municipio dove insieme chiederemo che si “avvii presto un cammino di pace stabile e duratura e perché le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità tutta e nella speranza che viene da Dio.