Il Cobas Brindisi insieme allo Slai Cobas di Taranto promuovono una manifestazione pubblica per il 21 Agosto 2026 a partire dalle ore 18,30 in Piazza Immacolata per poi finire in Piazza Garibaldi, per denunciare il crollo occupazionale a Taranto ed in tutta la Puglia.
La manifestazione è organizzata in occasione della inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo usati come un pannicello caldo per la situazione occupazionale ormai ridotta al collasso.
Il Cobas Brindisi denuncia inoltre il silenzio istituzionale e sociale per il dramma occupazionale dell’Ilva a Taranto dove centinaia e centinaia , forse un migliaio, di lavoratori sono della Provincia di Brindisi, dal destino occupazionale ormai più che incerto insieme alle altre decine di migliaia tarantine.
La manifestazione è quindi contro il massacro occupazionale che sta avvenendo in Puglia all’IlvaTaranto ,all’ Enel Centrale di Cerano Brindisi ed al Petrolchimicico , nel settore dell’Automotive a Bari,a Natuzzi a Santeramo e dintorni,e ad tante altre vertenze sparse per la Puglia.
Il 21 Agosto a Taranto è la migliore delle occasione , vista la presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e della presidente del consiglio Giorgia Meloni , per denunciare la drammatica situazione occupazionale che si è venuta a creare a Taranto ulteriormente con la sentenza del tribunale di Milano che decreta entro 90 giorni la chiusura della area a caldo; è il momento chiedere per Taranto un nuovo modello di sviluppo costruito dal basso,
così come si sta cercando faticosamente di fare per Brindisi con la chiusura del ciclo energetico e chimico.
Inoltre gli ingenti investimenti per i Giochi diventeranno l’ennesima cattedrale nel deserto perché il problema che nascondono è che comuni e province non hanno soldi per gestirli, condannandoli a morte certa.
I Giochi fatti a Taranto sono un tentativo di dimostrare l’attenzione del Governo alla città di Taranto.
Gli antichi Romani avevano il motto per tenere calmo il popolo di dire “Pane e Giochi” , ma qui i giochi ci sono per pochi giorni e manca completamente il Pane.
A tutti questi motivi aggiungiamo il sostegno alle guerre ed alle ingenti spese militari, ai tagli alla sanità ed alle scuole, lo spudorato sostegno ad Israele nel Genocidio del Popolo Palestinese.
Per il Cobas Roberto Aprile