ENEL, SIR, Confindustria e CNA, hanno disatteso l’accordo sottoscritto in Prefettura il 23 dicembre 2025, hanno tradito gli impegni assunti dinnanzi a sua Ecc. il Prefetto di Brindisi, ignorando ed eludendo l’azione pratica del passaggio contrattuale senza soluzione di continuità.
Nel frattempo agli annunci roboanti dell’on. D’Attis, si è aggiunto il controcanto dell’on. Gasparri ma resta solo musica stonata che a quanto pare non risolve il problema occupazionale dei lavoratori della ex centrale a carbone Federico II.
Arrivati a questo punto poco ci interessa se l’impianto andrà in riserva fredda o dovrà essere definitivamente chiuso. Chiediamo al Presidente di Regione Puglia di farsi promotore della convocazione di ENEL al tavolo ministeriale e di seguire attentamente la vertenza, affinché si raggiungano i seguenti obiettivi:
⁃ definizione del programma di attività di messa in sicurezza, smantellamento e bonifiche degli impianti;
⁃ Nella eventualità di una conservazione in riserva fredda, individuazione dei gruppi da destinare a questa condizione e programmazione dei relativi interventi;
⁃ Definizione del programma di avvio del progetto BESS;
⁃ Individuazione di tutte le attività lavorative, delle qualifiche professionali occorrenti e dei mesi di lavoro necessari al fine di garantire attività lavorativa almeno fino al giugno 2028;
⁃ Attivazione di Ammortizzatori Sociali Universali e Straordinari per accompagnare la fase di transizione e per almeno 48 mesi;
⁃ Accelerazione dell’Accordo di Programma con l’avvio dei 12 progetti valutati da INVITALIA entro aprile 2026;
⁃ Accelerazione della istruttoria dei 49 progetti ancora in valutazione da parte di INVITALIA;
La data del 13 gennaio pv già indicata nell’accordo rimane utile al fine di affrontare i temi riepilogati, augurandoci che si possa dare alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti una prospettiva occupazionale.
Massimo Di Cesare
Segretario generale
CGIL Brindisi