Sulla base della richiesta formulata dai consiglieri comunali di opposizione, il Consiglio Comunmale di brindisi è stato convocato pwer il 26 gennaio alle ore 15 per discutere una mozione riguardante la vertenza energatica. Ecco il testo:
MOZIONE CONSILIARE
Oggetto: Iniziative urgenti del Comune di Brindisi a seguito della cessazione definitiva della centrale ENEL “Federico II” di Cerano – Tutela dell’occupazione, dell’ambiente e della salute pubblica. Attivazione degli obblighi di smantellamento, bonifica e ripristino ambientale.
Il Consiglio comunale di Brindisi,
premesso che
- la cessazione definitiva dell’attività della centrale termoelettrica ENEL “Federico II” di Cerano rappresenta un passaggio storico e irreversibile per la città di Brindisi, con effetti profondi sul tessuto economico, sociale e ambientale del territorio;
- per decenni il territorio brindisino ha sostenuto un rilevante carico ambientale e sanitario, contribuendo in modo determinante alla produzione energetica nazionale e ai profitti del gestore dell’impianto;
- la chiusura dell’impianto, in assenza di un cronoprogramma certo e vincolante, espone la città al rischio di totale abbandono industriale, con gravi ricadute occupazionali, in particolare per i lavoratori diretti e dell’indotto;
- l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell’impianto risulta scaduta, con conseguente venir meno del presupposto giuridico per il mantenimento delle strutture industriali nelle condizioni attuali;
considerato che
- la normativa ambientale vigente, in particolare il D.Lgs. 152/2006, impone al gestore dell’impianto precisi obblighi in materia di messa in sicurezza, smantellamento delle infrastrutture e bonifica dei siti potenzialmente contaminati, i cui costi dovranno gravare integralmente sul soggetto responsabile, senza possibilità di trasferirli sulla collettività;
- la fase di dismissione dell’impianto può e deve costituire un’opportunità di transizione occupazionale, attraverso l’attivazione di percorsi di lavoro connessi alle attività di smantellamento, bonifica e riconversione;
- le sole interlocuzioni istituzionali e le dichiarazioni di solidarietà non risultano più sufficienti se non accompagnate da atti amministrativi chiari, vincolanti e tempestivi;
rilevato che
- la concessione relativa alla banchina di Costa Morena, funzionale alle attività di approvvigionamento del carbone, è giunta a scadenza e richiede il ripristino ambientale e la restituzione dell’area alla piena fruibilità pubblica e portuale;
- il Sindaco, quale autorità sanitaria e ambientale locale, è titolare di poteri ordinatori a tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza del territorio;
- il Comune di Brindisi è chiamato ad esercitare un ruolo attivo di indirizzo e controllo, a difesa dell’interesse collettivo e della dignità del territorio;
per quanto premesso, considerato e rilevato
impegna
il Sindaco di Brindisi e la Giunta Comunale:
- a verificare formalmente la cessazione definitiva dell’attività produttiva della centrale ENEL “Federico II” e gli effetti giuridici derivanti dalla scadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale;
- ad attivare senza ulteriori ritardi – alla luce di quanto previsto dal PNIEC e dall’AIA al 31.12.2025 – tutti i procedimenti amministrativi necessari, inclusa la formale messa in mora del gestore, affinché ENEL avvii immediatamente le operazioni di messa in sicurezza, smantellamento e bonifica integrale del sito industriale e delle aree connesse;
- ad adottare, ove ne ricorrano i presupposti, ogni altro strumento previsto dall’ordinamento a tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza del territorio;
- ad intensificare con cadenza mensile il coordinamento istituzionale del tavolo per la decarbonizzazione con il Governo, la Regione Puglia e gli enti competenti, al fine di assicurare una transizione governata, con risorse certe, tempi definiti e interventi immediatamente cantierabili;
- a convocare la task force regionale alla presenza dei rappresentanti ENEL e delle sigle sindacali, al fine di redigere la lista di tutta la platea dei lavoratori dell’indotto da ricollocare in seno a tutte le iniziative di ENEL volte alla riconversione del sito e nelle imprese che hanno già espresso manifestazione di interesse al bando promosso dal MIMIT;
- a vigilare sul rilascio, sul ripristino ambientale e sulla riqualificazione della banchina di Costa Morena, assicurando la rimozione di tutte le infrastrutture non più funzionali e la restituzione delle aree alla collettività;
- a riferire periodicamente, con cadenza almeno mensile, alla Conferenza dei Capigruppo, con la presenza dei rappresentanti di ENEL, sullo stato di avanzamento delle interlocuzioni, degli atti adottati e delle attività in corso, nonché sulle attività connesse alla Zona Franca Doganale in capo a ENEL Logistic.
I consiglieri comunali
Diego Rachiero Francesco Cannalire Riccardo Rossi Roberto Fusco
Alessio Carbonella Alessandro Antonino Denise Aggiano Giampaolo D’Onofrio
Pierpaolo Strippoli