La Corte d’Appello del Tribunale di Brindisi, lo scorso 18 settembre ha respinto il ricorso dell’Associazione “La Nostra Famiglia”, con sede legale a Ponte Lambro (Como) e proprie strutture riabilitative a Brindisi e ad Ostuni, confermando integralmente quanto già stabilito in primo grado: la decisione unilaterale assunta dai vertici aziendali nel lontano 2020 di declassare il Contratto collettivo applicato al personale costituisce a tutti gli effetti dumping contrattuale e, perciò, è illegittimo.
Giunge, così, l’ennesima conferma che la linea di fermezza e la battaglia legale portata avanti dalla CISL FP Taranto Brindisi a difesa della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori erano assolutamente fondate.
La vicenda affonda le sue radici nel 2020, quando l’Associazione decise unilateralmente a gennaio dello stesso anno, di abbandonare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di Sanità Privata applicato in quel momento, nelle diverse strutture dell’Associazione, per poi applicare una disciplina contrattuale fortemente peggiorativa quale il CCNL ARIS RSA, tagliando stipendi e diritti acquisiti a parità di mansioni e di prestazioni erogate.
Una scelta dettata da mere logiche di risparmio economico, che la CISL FP Taranto Brindisi assieme alla Segreteria Nazionale hanno rigettato fin dal primo istante.
La pronuncia di appello del Tribunale di Brindisi mette definitivamente la parola fine al tentativo aziendale di fare cassa sulla pelle di chi, ogni giorno con abnegazione e professionalità, assiste i soggetti più fragili del nostro territorio.
Il tempo e i giudici del lavoro continuano a confermare che le decisioni unilaterali di parte datoriale, non possono calpestare la contrattazione e i diritti fondamentali del personale dipendente.
Ora l’Associazione “La Nostra Famiglia” dovrà applicare la sentenza senza ulteriori rinvii od ostruzionismi, come previsto anche dai requisiti di accreditamento prestabiliti dalla Regione Puglia.
Segreteria CISL FP Taranto Brindisi