Nei giorni scorsi, nell’ambito delle quotidiane attività di controllo a tutela della legalità economico-finanziaria e della sicurezza interna ed esterna del Paese, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Brindisi e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato svariate centinaia di dosi di droga che hanno portato a due arresti.
L’azione di verifica eseguita sui numerosi veicoli in fase di sbarco, razionalizzata da una mirata analisi di rischi, permetteva, anche grazie al fiuto del cane “Kyr” appartenente alle unità cinofile della Compagnia Pronto Impiego di Brindisi, di rinvenire all’interno di un minivan proveniente dalla Grecia con a bordo due soggetti di nazionalità tedesca, la sostanza stupefacente, meticolosamente confezionata in bustine, flaconi ed involucri, verosimilmente destinata allo spaccio.
Lo stupefacente rinvenuto ed estremamente variegato: dalla ketamina alle amfetamine, dai francobolli di LSD alle pasticche di ecstasy fino alla wax, una sostanza resinosa nota come “miele dello sballo”, con concentrazioni di THC cinque volte superiori alla comune marijuana.
Pertanto, le droghe sono state sottoposte a sequestro, unitamente a due smartphone ed oltre 5.000 euro in banconote di vario taglio, considerate proventi illeciti dell’attività di spaccio. I due soggetti sono stati posti in arresto con l’accusa di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, condotta prevista dall’articolo 73 del Testo Unico Stupefacenti e punita con la reclusione da 6 a 20 anni.
La responsabilità degli indagati, tuttavia, sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile. Nei confronti degli stessi vige, infatti, la presunzione di innocenza che l’articolo 27 della Costituzione garantisce ai cittadini fino a sentenza definitiva.