Voli civili a Grottaglie, al via il bando. Oggiano: “I collegamenti e i fondi siano solo aggiuntivi”

​GROTTAGLIE / BRINDISI – Con la pubblicazione dell’avviso pubblico da parte di Aeroporti di Puglia si    saggia l’interesse delle compagnie aeree per l’attivazione di nuove rotte civili di linea da Grottaglie.

​L’iniziativa, annunciata dal Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, prevede per ora un’ipotesi di 12 voli settimanali da e per Roma e Milano-Linate, concepiti per consentire viaggi di andata e ritorno in giornata. Toccherà ora al mercato valutare la sostenibilità economica delle tratte nel rispetto del principio del Market Economy Operator (MEO) e della disciplina europea sugli aiuti di Stato, mentre la Regione affianca all’avviso la richiesta di continuità territoriale inoltrata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

​Il valore dell’Aeroporto del Salento: un hub intermodale strategico

​Se da un lato si testa il potenziale di Grottaglie – infrastruttura storicamente votata al settore cargo e alla filiera industriale e aerospaziale – dall’altro appare indispensabile tutelare il ruolo di primissimo piano dell’Aeroporto del Salento di Brindisi – dichiara Oggiano.

​Lo scalo brindisino, infatti, è stato ed è tuttora al centro di un imponente piano di investimenti infrastrutturali. Non si tratta soltanto dell’ampliamento e dell’ammodernamento delle strutture aerostazionali, ma soprattutto della creazione di un vero e proprio sistema di intermodalità e logistica integrata ferro-gomma. Grazie ai potenziamenti infrastrutturali, alla viabilità dedicata e ai progetti di collegamento ferroviario diretto, l’aeroporto di Brindisi è strutturato per servire in modo rapido ed efficiente l’intero bacino d’utenza del Salento, compresi i territori limitrofi, garantendo una connessione fluida tra rete viaria, trasporto pubblico su gomma, treno e traffico aereo.

​Nessun depotenziamento: no alla sottrazione di rotte

​Alla luce di questa vocazione ormai consolidata e sostenuta da risorse pubbliche ingenti, l’avvio di voli commerciali a Grottaglie – che dista meno di 50 chilometri da Brindisi – non può e non deve trasformarsi in un’operazione a danno dell’Aeroporto del Salento – continua Oggiano.

​Le eventuali nuove tratte operabili dall'”Arlotta” dovranno rappresentare un servizio rigorosamente aggiuntivo rispetto al network di Brindisi e non una loro sottrazione o duplicazione inefficiente. Sarebbe del tutto illogico depotenziare uno scalo già dotato di una sofisticata rete di accessibilità ferro-gomma e di un’aerostazione strutturata per accogliere importanti volumi di traffico passeggeri.

​Risorse e incentivi: finanziamenti distinti e integrativi

​La medesima fermezza deve valere sul piano economico e finanziario. Gli incentivi, i contributi di avviamento o le risorse destinate a sostenere le nuove rotte commerciali su Grottaglie non dovranno in alcun modo essere attinti o scomputati dal budget previsto per il consolidamento e lo sviluppo delle rotte di Brindisi.

​I fondi per lo scalo tarantino dovranno essere interamente aggiuntivi, garantendo che la crescita complessiva del sistema aeroportuale pugliese avvenga attraverso investimenti integrativi veri. La pianificazione dei trasporti regionali deve mirare al rafforzamento dell’intera rete senza generare dannosi squilibri o penalizzare le infrastrutture già strategiche e fortemente interconnesse come l’Aeroporto del Salento – conclude Oggiano.

Prof. Massimiliano Oggiano

Coordinatore cittadino FdI

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